Il segreto delle isole toscane, le perle del Tirreno

Ti sei mai chiesto come mai per descrivere la bellezza di un’isola la si chiama perla?

Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona vanno a formare quelle che vengono chiamate le sette perle dell’Arcipelago Toscano. Isole intrise di storia e leggende caratterizzate da straordinari scenari naturali, un paradiso di paesaggi tutti diversi – ognuno unico nel proprio genere per morfologia, storie e tradizioni – ma egualmente meravigliosi.
Ogni isola è un mondo a sé stante anche se dal 1996 il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano le accomuna tutte, comprendendo anche altre aree marine che le circondano, proteggendo e salvaguardando il territorio.

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L’Isola d’Elba, la più estesa di tutte, riassume le infinite particolarità e caratteristiche delle isole toscane: i colorati paesini costieri, la natura selvaggia e brulla della zona delle miniere, gli scenari caraibici e l’acqua cristallina, ecc.
Sono senz’altro le spiagge l’attrattiva primaria dell’Isola. Turisti da tutto il mondo rimangono colpiti dalla possibilità che offre l’Isola di accontentare ogni esigenza: è possibile cambiare totalmente scenario da una spiaggia all’altra e, visto la superficie ridotta dell’Isola (poco più di 200 km2), in pochissimo tempo.
Calette di ciottoli bianchi, lunghe spiagge di fine sabbia dorata, scogliere di granito, arenili di sabbia nera, rossa, il tutto inserito in contesti a dir poco suggestivi.

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Rigorosamente tutelate, il fascino di queste isole del Tirreno le rende uniche e preziose come perle e, proprio la loro bellezza, spiega la tendenza delle popolazioni antiche ad accostarle ad Afrodite, simbolo di tale virtù.

Un’antica leggenda, infatti, fa risalire l’origine delle Isole dell’Arcipelago Toscano proprio alla dea della bellezza e dell’amore.
Secondo Esiodo, poeta della Grecia Antica, ai tempi in cui gli Dei dell’Olimpo governavano e sorvegliavano la nostra terra, Afrodite emerse dalle acque per raggiungere Eros, che l’attendeva in riva trepidante d’amore. La Dea camminava nell’acqua con fare seducente cercando di allacciarsi la collana di perle di cui tanto andava fiera, quando questa le scivolò dalle mani rompendosi improvvisamente. Afrodite riuscì a trattenere tra le mani buona parte delle perle della collana, ma sette di queste caddero sul Mar Tirreno, proprio davanti alla costa toscana. Le perle cadute non affondarono come normali perle, rimasero a galla e si espansero, iniziando a popolarsi di flora e fauna, dando ben presto vita a quelle che ancora oggi chiamiamo le sette perle del Tirreno.

Altrettanto affascinante è la storia raccontata dal celebre Omero, autore dell’Iliade e dell’Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca.
Secondo il poeta l’intera faccenda si sarebbe svolta nell’Olimpo: una mattina, Afrodite (o Venere) venne convocata d’urgenza dal grande Apollo (o Zeus) e, mentre lo raggiungeva in fretta e furia ancora intorpidita dal sonno, tentò di allacciarsi la sua collana di Perle preferita, regalatagli da Adone (uno dei suoi tanti amanti) e questa si ruppe cadendo dall’Olimpo. Casualmente, sette delle perle caddero ad alcune centinaia di chilometri dalla Grecia, proprio nel tratto di mare che fronteggia la costa toscana, trasformandosi all’istante nelle meravigliose isole che formano l’Arcipelago Toscano!

Sebbene la storia della creazione delle isole toscane faccia riferimento ad una leggenda, il loro fascino panoramico e paesaggistico potrebbe far credere davvero che questi racconti siano realmente accaduti e che dalla Dea della bellezza sia stata originata altrettanta bellezza.

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Fonti:

https://www.aeroporto.net/destinazioni/isole-arcipelago-toscano/

https://www.tuscanypeople.com/isola-elba-5-spiagge-belle-e-poco-conosciute/